La vita sotto dittatura negli occhi di una bambina in la Torta del Presidente
di Davide Stanzione* In un Iraq degli anni ’90 segnato da guerra e carestia, in occasione del compleanno del Presidente e líder máximo del paese, Saddam Hussein, le scuole devono reagire da par loro preparando una buona torta degna di festeggiare il compleanno del dittatore. È lo scenario più temuto dalla piccola Lamia, orfana di 9 anni, che sa bene che affrontare questo gravoso compito sarebbe per lei uno sforzo economico forse troppo grande, date le precarie condizioni di indigenza in cui versa con sua nonna. Purtroppo, però, è proprio lei a essere sorteggiata per l’incarico e le tocca recarsi in città con la nonna, da cui sfuggirà andando a cercare tutti gli ingredienti da sola. Al suo fianco, in qualità di fedeli aiutanti, l’amico Saed e il suo amato gallo, che saranno anch’essi diretti protagonisti di una piccola odissea. Attingendo direttamente ai suoi ricordi di persona cresciuta durante il regime di Saddam, il giovane regista iracheno Hasan Hadi ha realizzato con La torta del presidente un esordio che s’inscrive nella grande tradizione del cinema dell’infanzia, aggiornando in maniera personale la lezione neorealista di Zavattini e De Sica, già rielaborata in maniera luminosa dall’iraniano Abbas Kiarostami. L’estrema semplicità formale, unita…
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