Tonya: tutto quello che dovete sapere prima di vedere il film

Ecco alcune curiosità sulla controversa figura di Tonya Harding, la cui vita è al centro dell’attesissimo Tonya, biopic con protagonista la candidata all’Oscar Margot Robbie nei panni dell’ex pattinatrice americana.

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Il prossimo 29 marzo arriverà nelle sale italiane Tonya, attesissimo biopic che racconta la storia vera dell’ex pattinatrice artistica su ghiaccio Tonya Harding, interpretata nel film da una delle attrici più quotate del momento: Margot Robbie.

Quella di Tonya Haring è una figura ricca di sfumature e contraddizioni, la cui personalità non convenzionale l’ha portata a diventare (anche grazie alla sua particolarissima storia, privata e professionale) un vero e proprio simbolo della cultura popolare americana.

In occasione dell’uscita di Tonya nelle sale, ecco alcune curiosità su Tonya Harding che dovete assolutamente conoscere prima di correre in sala a partire dal prossimo 29 marzo.

Kiss and Cry: quando l’atleta si mette a nudo

Prima di approcciarsi alla visione di un film che parla di pattinaggio, è doveroso conoscere i cosiddetti “fondamentali”: per la visione del film con Margot Robbie sarà importante imparare a familiarizzare con l’espressione gergale “Kiss and Cry”, che nel pattinaggio di figura indica l’angolo della pista di ghiaccio dove gli atleti, insieme ai loro allenatori, si siedono per attendere i giudizi tecnici e artistici.

Si tratta di una zona tendenzialmente allestita in maniera assai confortevole, che tuttavia raccoglie al suo interno le ansie, le gioie e le eventuali delusioni degli atleti. Un momento estremamente privato – naturalmente ripreso da telecamere spesso indiscrete – che serve a mostrare al pubblico la persona al di là dell’atleta, e che il regista Craig Gillespie ha voluto rappresentare anche in alcune scene emblematiche del film, trattandosi di momenti che sono stati molto intensi nella carriera della vera Harding, più volte delusa da certe valutazioni della giuria.

Tonya Harding diventa un verbo: il caso Barack Obama

Al centro della storia raccontata in Tonya c’è naturalmente, oltre alla sua travagliata vita personale (costantemente segnata dalla figura di una madre autoritaria e violenta, e da un matrimonio sbagliato), anche il clamoroso scandalo che la vide protagonista, compromettendo per sempre la sua carriera.

Era il 6 gennaio 1994 quando la pattinatrice Nancy Kerrigan fu aggredita dopo una sessione di allenamento per le qualificazioni ai Campionati nazionali. Il titolo nazionale andò alla Harding, ma quest’ultima venne accusata, insieme al marito Jeff Gillooly, di aver assoldato una persona che colpisse la sua rivale Nancy Kerrigan al ginocchio destro con una sbarra, al fine di poterla mettere fuori gioco proprio in vista dei Giochi olimpici invernali.

La vicenda sconvolse l’opinione pubblica americana e mise Tonya Harding sotto dei riflettori molto di versi da quelli a cui era ormai abituata: il resto è storia, ma quello che forse non ricorderete è che la vicenda della Harding è stata addirittura citata nientemeno che da Barack Obama.

Molti anni dopo l’accaduto, infatti, il futuro presidente degli Stati Uniti d’America, in uno dei discorsi inaugurali della sua campagna presidenziale nel 2007 utilizzò l’espressione “fare un Tonya Harding” per indicare il concetto di “segare le gambe all’avversario”. Due anni dopo, in un’intervista con The Guardian, la Harding dichiarò pubblicamente di non aver per nulla apprezzato la “battuta” di Obama, ma con il pragmatismo che l’ha sempre contraddistinta, concluse ricordando che anche la pubblicità negativa è pur sempre pubblicità!

Nata e cresciuta a Portland, la patria del papà dei simpson

Tonya Harding è nata il 12 novembre 1970 a Portland, fino al 2010 la città più popolosa dell’Oregon e anche la ventottesima città più popolosa degli Stati Uniti d’America.

Un luogo sicuramente fervido in cui crescere, che forse alcuni di voi ricorderanno in quanto noto anche per lo Skateboard, sport nato in California tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, che ispirò anche il bellissimo film di Gus Van Sant, Paranoid Park, ambientato proprio nel celebre parco della città dedicato a tutti gli skater.

E sempre a Portland sono nati altri celebri artisti come ad esempio Matt Groening, il creatore delle serie cult I Simpson e Futurama e  furono proprio le strade della città di Portland ad ispirare Groening per i nomi dei personaggi dei Simpson.

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Tonya Harding “protagonista” degli Oscar 2018

La figura di Tonya Harding è stata protagonista dell’ultima edizione degli Oscar non solo per le tre candidature conquistate dalla pellicola di Craig Gillespie e la vittoria di Allison Janney come migliore attrice non protagonista, ma anche per un altro divertentissimo aneddoto.

Ai premi Oscar Jodie Foster e Jennifer Lawrence è stato affidato il compito di annunciare il vincitore nella categoria miglior attore protagonista. La Foster si è però presentata sul palco con una gamba ingessata, dando vita ad un ironico siparietto, più o meno sulla falsa riga della battuta pronunciata da Obama di cui vi abbiamo parlato prima.

Quando la Lawrence ha chiesto alla Foster cosa le fosse successo, quest’ultima ha dichiarato: “Streep. She I Tonya’d me. But you know, I prefer not to discuss it.”, ironizzando su come il suo infortunio fosse da attribuire (ovviamente per gioco) a Meryl Streep.

Una parentesi divertente che dimostra quanto Tonya Harding sia a più livelli entrata a far parte della cultura popolare americana, e quanto a distanza di tanti anni e nonostante tutto, sia rimasta nel ricordo della gente, forse proprio per il suo non essere mai stata “perfetta”. Ma d’altra parte chi lo è?

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Ora ne sapete sicuramente di più sul conto di Tonya Harding: non vi resta altro che correre al cinema dal 29 marzo. Tonya, il nuovo film di Craig Gillespie con Margot Robbie, Sebastian Stan e Allison Janney vi aspetta!

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