Guest Post
Nouvelle Vague: chi, cosa, dove, quando e perché

Alla scoperta della Nouvelle Vague, con il film di Richard Linklater dal 5 marzo al cinema, e con l’approfondimento di Alessandro De Simone.

Di Alessandro De Simone*

Chi, cosa, dove, quando e perché: le basi della notizia. Applicabili anche alla storia di Nouvelle Vague, partendo dall’ultima voce, parlando di chi, in realtà, nel film non c’è. Tra i 46 personaggi presentati da Richard Linklater manca il più importante, senza il quale nulla sarebbe accaduto. Si tratta di André Bazin, fondatore dei Cahiers du Cinema, intellettuale che si pose una domanda ancora oggi attualissima: che cos’è il cinema? La Francia, subito dopo la Seconda guerra mondiale, è in fermento. Bazin è un organizzatore culturale e critico cinematografico. Nel 1949 incontra Francois Truffaut, appena diciassettenne, già deciso a dedicare la sua vita alla settima arte. Ripudiato dal padre, che lo aveva fatto mettere in riformatorio, Truffaut viene preso da Bazin sotto la sua ala, ne diventa il pupillo e, in seguito, firma dei Cahiers du Cinema, rivista fondata nel 1951 da André insieme a Joseph Marie Lo Duca, Léonide Keigel (morto nel 1957) e Jacques Doniol Valcroze, quest’ultimo presente nella scena del premio a Roberto Rossellini. Siamo nel 1959, I 400 colpi di Truffaut trionfa al Festival di Cannes, ma Bazin non c’è, è mancato l’anno prima.

Giovani critici e aspiranti cineasti

Attorno ai Cahiers si riunisce un gruppo di giovani critici e aspiranti cineasti. Erich Rohmer, Claude Chabrol, Jacques Rivette e Jean-Luc Godard sono la spina dorsale del giornale. Chabrol esordisce nel 1957 con Le Beau Serge, a cui seguiranno altri 57 film. Eric Rohmer sarebbe stato il terzo redattore a realizzare un lungometraggio, Il segno del Leone, nel 1959, ma esce solo nel 1962. Lo precede Godard, nel 1960 con Fino all’ultimo respiro, seguito da Rivette l’anno successivo con Parigi ci appartiene. Georges Des Beauregard, nonostante il burrascoso rapporto sul set di Fino all’ultimo respiro, avrebbe prodotto i film di Godard ancora per molti anni, e anche di Chabrol e Rivette. Attorno a loro gravitavano molti che del cinema francese sarebbero diventati protagonisti, come Jacques Demy, che ha conosciuto l’eternità con Les Parapluies de Cherbourg.

Le donne della Nouvelle Vague

Nel panorama della Nouvelle Vague le donne avevano grande importanza. Agnès Varda, compagna di Demy, è stata una cineasta straordinaria, con una carriera lunga sei decenni. Juliette Greco era una stella della canzone e dello schermo a livello internazionale, avendo lavorato con registi come Henry King e John Huston. Nella prima scena di Nouvelle Vague Godard, Truffaut e Chabrol sono al cinema con una loro amica, Suzanne Schiffman. Candidata all’Oscar per la sceneggiatura di Effetto Notte, Schiffman ha lavorato, ricoprendo i ruoli più disparati, a praticamente tutti film di Truffaut e molti di Godard e Rivette. Liliane David all’epoca di Fino all’ultimo respiro aveva una relazione con Truffaut, grazie a lui ottenne la parte nel film. Nella scena del premio a Rossellini vediamo anche Marilù Parolini, poi moglie di Rivette, ma più nota per il suo lavoro come fotografa di scena, scattando sui set della Nouvelle Vague prima e, in Italia, per Bernardo Bertolucci e Pier Paolo Pasolini. Due donne sono state fondamentali per Jean-Luc Godard. Le incontriamo alla fine del film: Lila Herman e Cecile Decugis, le montatrici di Fino all’ultimo respiro. Le loro vite meriterebbero due film a parte. C’è una donna anche nella vita di Jean-Paul Belmondo, Blanche Montel, la sua agente, precedentemente attrice assai nota nel periodo del muto.

I cineasti della rivoluzione

Sono molti i cineasti ammirati dai giovani leoni della Nouvelle Vague. Alla prima de I 400 colpi a Cannes, Truffaut viene abbracciato da Jean Cocteau, poeta, artista, regista, esponente di spicco del movimento Surrealista, e a dire il vero bersaglio dello stesso Francois nel suo articolo “Una certa tendenza del cinema francese”, manifesto della Nouvelle Vague. Jean-Pierre Melville era quello spiritualmente più vicino al movimento, amante dei generi, il noir e il gangster movie in particolare, tecnicamente e stilisticamente audace. Nel film di Linklater Godard incontra Robert Bresson mentre sta girando Pickpocket – Diario di un ladro, che faceva seguito ad altri due capolavori come Diario di un curato di campagna e Un condannato a morte è fuggito. Alain Resnais veniva dal mondo del documentario, il suo film d’esordio, Hiroshima Mon Amour, fu presentato insieme a I 400 colpi a Cannes nel ’59. Jacques Rozier è uno dei meno noti cineasti della Nouvelle Vague, ma ha il record di essere l’ultimo sopravvissuto, morto a 96 anni nel 2023. In ordine sparso, poi, incontriamo rapidamente Jean Rouch, Pierre Kast, Pierre Rissient, José Benazeraf e Michel Fabre.

Infine, la troupe di Fino all’ultimo respiro. Pierre Rissient, l’aiuto regista, e Suzon Faye, la segretaria di edizione, non hanno fatto molto altro, ma hanno contribuito a una rivoluzione. Phuong Maittret, truccatrice praticamente disoccupata sul set, avrebbe avuto una lunga carriera, anche a Hollywood. Raoul Cotard è stato il direttore della fotografia di Godard per oltre vent’anni, lavorando anche con Costa-Gavras e Philippe Garrel. 

E Jean e Jean-Paul. Loro, davvero, fino all’ultimo respiro.

 

*Giornalista e critico cinematografico, è redattore di Ciak e collaboratore fisso di Rolling Stone, The Hollywood Reporter Roma e La Gazzetta dello Sport. Consulente artistico per Linea d’Ombra Festival, Bardolino Film Festival e Napoli Comicon, da quest’anno è anche direttore artistico dell’Umbria Film Festival. Vive con la compagna e i loro due gatti da 10 anni a Londra, sua città d’adozione, ma il cuore è azzurro ed è rimasto in quella che gli ha dato i natali, Napoli.
Potrebbe interessarti


Il Film

Questa è la storia di Godard nel momento in cui gira “Fino all’ultimo respiro” , raccontata nello stile e nello spirito con cui Godard ha realizzato “Fino all’ultimo respiro”.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per tutti gli aggiornamenti: le nuove uscite, i film in arrivo, gli eventi, le anteprime esclusive e gli incontri in sala

Articoli più letti

©2026 LUCKY RED S.r.l. tutti i diritti riservati | Privacy Policy | Etica aziendale
Largo Italo Gemini, 1 00161 Roma T. 063759441 F. 0637352310 info@luckyred.it

Stiamo arrivando!

Iscriviti alla newsletter per tutti gli aggiornamenti: le nuove uscite, i film in arrivo, gli eventi, le anteprime esclusive e gli incontri in sala

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per tutti gli aggiornamenti: le nuove uscite, i film in arrivo, gli eventi, le anteprime esclusive e gli incontri in sala