Dal 24 settembre al cinema, Maigret – L’amore e la morte è l’ultimo tassello di un grande ritorno dei gialli: ecco i più recenti.
A chi non piacciono i gialli? Piacevano alle nostre nonne che li guardavano su Rete 4, piacevano a noi che li guardavamo con loro e oggi ci ricordano l’infanzia. Il giallo, l’unico genere che prende il nome da un colore: quello delle copertine della collana Mondadori che in Italia avrebbe imposto autori come Agatha Christie, Arthur Conan Doyle, Raymond Chandler e Georges Simenon, il papà del Commissario Maigret.
Negli anni, Maigret è stato portato su schermo da innumerevoli attori, come al cinema così in televisione, perché il tubo catodico si è sempre prestato alla perfezione alla natura episodica e verticale del giallo. Verticale: ogni romanzo, ogni racconto, è un’indagine autoconclusiva che può essere fruita anche senza la precedente o la successiva. Tutto l’opposto della moderna serialità orizzontale, che richiede costante attenzione e dedizione, il giallo e il poliziesco sono la quintessenza della vecchia televisione verticale, pensata per chi ha il ragù sul fuoco.
Ma negli ultimi anni, soprattutto al cinema, il giallo whodunit – tradotto dalla domanda cardine intorno a cui orbita: “Chi è stato?” – ha travalicato le barriere anagrafiche e conquistato tutti. Dall’exploit di Knives Out nel 2019 e prima ancora con il Poirot di Kenneth Branagh, quel genere mai sopito ha avuto nuova fortuna. E ora è il turno del Commissario Maigret, che fa il suo ritorno su grande schermo interpretato da un volto nobilissimo del cinema francese in Maigret – L’amore e la morte, in sala dal 24 settembre.
Per prepararvi alla visione, ripercorriamo gli ultimi anni di gialli.
Prima di Benoit Blanc tornò Hercule Poirot, ma a interpretarlo (e dirigerlo) non c’era un francese. Nel 2017, è il britannico Kenneth Branagh – qui sia davanti che dietro la camera da presa, come spesso gli è capitato nel corso della sua carriera – a riprendere in mano il personaggio creato dalla connazionale Agatha Christie. E lo fa a partire dal più importante gioiello della corona, Assassinio sull’Orient Express, coinvolgendo un cast corale (condicio sine qua non del genere) che comprende Johnny Depp, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Olivia Colman, Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley e molti altri. È il primo, timido segno che il genere è pronto a rialzarsi. E infatti al primo assassinio seguiranno Assassinio sul Nilo (2022) e Assassinio a Venezia (2023), a completare la trilogia dell’Hercule Poirot di Kenneth Branagh.

Forse la cosa migliore capitata al genere whodunit negli ultimi anni. E dietro non c’era né un inglese né un francese, ma un americano. Reduce dal secondo capitolo della ostracizzata trilogia sequel di Star Wars, Rian Johnson ha la genialata di inventarsi un nuovo Poirot e Maigret che metta insieme e al contempo sovverta l’identikit del detective. Si chiama Benoit Blanc e a interpretarlo c’è Daniel Craig, che in quel momento sta vestendo i panni del più duro e spigoloso James Bond che si sia mai visto. Il primo film del 2019 è di completa derivazione classica. Cena con delitto – Knives Out è tutto ambientato in questa grande casa aristocratica in cui il patriarca (Christopher Plummer) e tutti i parenti serpenti sono sospettati per il testamento: Chris Evans, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette e Ana de Armas nei panni della domestica. L’enorme successo di critica e pubblico genererà due sequel altrettanto amati: Glass Onion (2022) e Wake Up Dead Man (2025).

Se il giallo ha trovato nel piccolo schermo la sua destinazione naturale, altrettanto naturalmente sarebbe dovuto tornare all’ovile. È ciò che succede nel 2021 con Only Murders in the Building, completamente nella scia di questa reviviscenza del genere. Ma nel frattempo la televisione è cambiata, è stata sostituita dallo streaming e dai podcast, non è più verticale e anche quando lo è deve mantenere una sua orizzontalità. E quindi Only Murders in the Building ha l’intuizione di mescolare tutti questi elementi di modernità insieme, mantenendo la formula della singola indagine ma diluita su stagioni antologiche e non più su un singolo episodio. Il tutto avviene dentro un condominio dell’Upper West Side in cui tre condomini interpretati da Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez (vecchia e nuova generazione) gestiscono un podcast true crime. Tutti gli elementi al posto giusto, successo assicurato.

Nel mezzo di Knives Out, Only Murders in the Building e il Poirot di Branagh in coda, molti altri hanno provato a emulare l’onda. Nel 2022 ci prova Omicidio nel West End, con un cast che comprende fra gli altri Adrien Brody, Harris Dickinson, David Oyelowo e una gradita strana coppia di investigatori interpretati da Sam Rockwell e Saoirse Ronan. Come da titolo ci troviamo in un teatro di Londra, nel West End, dove sta per tenersi la centesima rappresentazione di Trappola per topi di Agatha Christie e dove puntualmente occorre un omicidio. Ma è di appena pochi mesi fa l’impensabile colpo di genio. Si intitola Pecore sotto copertura e vede Hugh Jackman nei panni di un pastore ritrovato morto dal suo gregge di pecore parlanti, che si improvviseranno detective. Ecco, può un film del genere diventare una delle migliori commedie whodunit degli ultimi anni? La risposta è sì.

Ed eccoci arrivati all’ultimo tassello, dal 24 settembre nei cinema. Diretto da Pascal Bonitzer, Maigret – L’amore e la morte ha per protagonista un attore nobilissimo del cinema francese: Denis Podalydès, per la prima volta nei panni del noto commissario nato dalla penna di Georges Simenon. L’indagine è tratta dal cinquantaseiesimo romanzo della serie, Maigret e i vecchi signori (o “Maigret e gli aristocratici”) del 1960, nel quale il nostro affezionatissimo viene convocato dal Ministero degli Affari Esteri per indagare, in tutta segretezza, sull’omicidio di un noto diplomatico. Nel romanzo come nel film, Maigret viene a conoscenza di una fitta rete di segreti, amori e relazioni impossibili che faranno somigliare l’aristocrazia, appunto, a un enigma della camera chiusa. Uno scrigno sigillato pronto a rivelare tutti i suoi segreti.
Se volete scoprire chi è stato – appunto, whodunit? – la risposta vi aspetta al cinema dal 24 settembre con Maigret – L’amore e la morte.