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Dracula di Bram Stoker torna al cinema: tutti i segreti dal set di Coppola

Tempo di lettura 8 min

Il capolavoro barocco di Francis Ford Coppola torna al cinema restaurato in 4K: scopri tutte le curiosità su Dracula di Bram Stoker

Di Carlo Giuliano*

Del Dracula di Bram Stoker si potrebbero dire un’infinità di cose. Il film di Francis Ford Coppola è un piacere per gli occhi, una delle opere barocche più magniloquenti nella storia del cinema, celebrata per la bellezza dell’art direction e del production design, dai costumi alle scenografie. Ma il Dracula di Coppola è anche ricordato come uno dei film d’amore più struggenti nella storia del cinema, che reinterpretò completamente la figura del vampiro da affamato a innamorato – anche se, su questa visione ossessiva dell’amore e sugli equivoci che ha prodotto attraverso generazioni di pubblico, ci sarebbe da discutere.

La storia la conosciamo, o credevamo di conoscerla. Nel XV secolo, il Principe Vlad di Valacchia – che fu d’ispirazione per Bram Stoker ma non così centrale come lo rende Coppola – difende l’Europa cristiana dall’avanzata ottomana. Ma quando l’Impalatore torna dal fronte scopre che la sua amata Elisabetta si è suicidata credendolo morto e così, negatale la degna sepoltura, rompe il suo patto con Dio e viene trasformato in Dracula, un essere senza pace condannato a vagare sulla Terra per l’eternità senza poter saziare la sua fame atavica d’amore e di sangue. 

Londra, 1897. L’avvocato Jonathan Harker è incaricato di seguire gli affari immobiliari di un certo Conte Dracula. Si reca in Transilvania per concludere l’accordo, ma quando Dracula riconosce nell’immagine della futura moglie Mina Murray la sua amata Elisabetta, si convince che ne sia la reincarnazione e imprigiona Jonathan così da poterla riconquistare. Se dovesse riuscirci, sul mondo calerebbe la notte eterna. Con un cast eccezionale che comprendeva Gary Oldman, Keanu Reeves, Winona Ryder, Anthony Hopkins e molti altri, Dracula di Bram Stoker torna al cinema restaurato in 4K grazie a Lucky Red, che lo riporta nelle sale per una tre giorni evento dal 30 ottobre al 1 novembre. 

Per l’occasione, ripercorriamone insieme i segreti, le curiosità e la storia produttiva.

La genesi

 Molti non sanno che il primo traino del film di Francis Ford Coppola fu la sua protagonista femminile, Winona Ryder. I due non si parlavano da quando lei si era ritirata da Il Padrino – Parte III a causa di un brutto esaurimento nervoso e si sarebbero dovuti rincontrare per discutere di un possibile adattamento cinematografico del romanzo Sulla strada di Jack Kerouak. Nel frattempo però, Winona Ryder si era imbattuta nel primo copione di Dracula che sarebbe dovuto diventare un film per la televisione diretto da Michael Apted, e lo portò a quella riunione con Coppola. Lui accettò di dirigerlo e Apted rimase a bordo come produttore esecutivo.

Salvare la Zoetrope 

Com’è noto, il coraggio e l’ambizione di molti dei suoi progetti portarono più volte Francis Ford Coppola e la American Zoetrope sull’orlo della bancarotta. Fra questi Apocalypse Now, Un sogno lungo un giorno e il più recente Megalopolis. A luglio 1992, pochi mesi prima dell’uscita di Dracula, Coppola dichiarava bancarotta per la terza volta in nove anni e questo progetto nasceva, assieme a Il Padrino – Parte III, proprio con l’obiettivo di bonificare i conti della Zoetrope. Così fu, e Bram Stoker’s Dracula divenne uno dei più grandi successi commerciali nella carriera del regista.

Il romanzo

Nonostante il nome dello scrittore sia presente nel titolo, il Dracula di Coppola reinterpreta notevolmente il romanzo di Bram Stoker nella direzione di una storia d’amore e insiste maggiormente sul legame storico con il Principe Vlad di Valacchia, che nel XV secolo difese i Balcani dall’avanzata ottomana. Tuttavia, alla prima riunione del cast Coppola convinse tutti gli attori a trascorrere i successivi tre giorni a leggere il romanzo ad alta voce per farsi un’idea della storia. Secondo Coppola, Bram Stoker è presente nel titolo per suo gusto, come avvenne per Mario Puzo’s The Godfather. Altri credono fosse per evitare azioni legali da parte della Universal, che affermava di possedere i diritti sul titolo “Dracula” dal film del 1931.

Sir Gary Oldman 

La lista di potenziali attori buttata giù da Coppola per il ruolo di Dracula era lunghissima: Daniel Day-Lewis, Alec Baldwin, Christian Slater, Nicolas Cage, Hugh Grant, Rupert Everett, Ray Liotta, Sting, Kyle MacLachlan, Alan Rickman, Colin Firth e lo stesso Keanu Reeves. Alla fine il ruolo andò a Gary Oldman, che accettò principalmente per poter lavorare con quello che considerava “uno dei più grandi registi americani” e per poter pronunciare la frase: «Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti». Una volta a bordo, Oldman portò all’estremo il method acting: assunse un maestro di canto per abbassare la voce di un’ottava, dormì in una bara e si fece odiare da mezzo set – compresa Winona Ryder, con cui aveva stretto molto durante le prove – per alimentare la superiorità del personaggio.

E il resto del cast 

Molti attori furono provinati per ruoli che poi andarono ai volti che ben conosciamo. Liam Neeson fu preso in considerazione per Van Helsing, ma scaricato appena Anthony Hopkins – ancora sull’onda del successo per Il silenzio degli innocenti – dimostrò interesse il ruolo. Per interpretare Jonathan Harker, Coppola voleva Johnny Depp, ma lo studio cercava qualcuno che fosse “un rubacuori più mainstream”. A detta di Coppola, il cast finale rispecchiava completamente la “lista dei desideri” di Winona Ryder: Anthony Hopkins, Gary Oldman, Keanu Reeves e Richard E. Grant. Fu anche il debutto a Hollywood per Monica Bellucci nei panni di una delle mogli di Dracula.

Set e scenografie

Per volontà dello studio e con l’obiettivo di risparmiare, l’interezza del film è stata girata in teatri di posa a Los Angeles a eccezione della scena del matrimonio. Venne girata in una vera chiesa greco-ortodossa con un vero officiante ortodosso romeno, il che teoricamente rende fra Winona Ryder e Keanu Reeves… sposati “davanti a Dio”. A distanza di anni, Reeves sostiene di ricevere ancora dei messaggi da Ryder in cui lo chiama “marito”. Per il resto, secondo il direttore della fotografia Michael Ballhaus, gran parte dell’ispirazione per il tono del film venne a Coppola dall’espressionismo del Nosferatu di Murnau.

Miniature ed effetti speciali

Nonostante la computer grafica stesse prendendo piede proprio in quegli anni, Coppola insistette fin dall’inizio di non voler utilizzare nessun effetto speciale informatico per Dracula. Tutti gli effetti sono stati ottenuti con metodi pratici a eccezione delle fiamme bluastre, l’unico effetto visivo corretto in post-produzione. Moltissime delle scene più ingegnose, invece, vennero ottenute con l’ausilio di miniature e fondali. Il design per il castello di Dracula è modellato sul dipinto The Black Idol (1903) by Frantisek Kupka, mentre per la scena di battaglia con la silhouette delle truppe era stato considerato l’impiego delle ombre cinesi. Infine, per la scena delle spose di Dracula che levitano dal letto venne consultato un mago professionista.

Costumi e trucco

Dracula di Bram Stoker è uno dei film con i costumi più belli nella storia del cinema. Moltissimo del successo del film di Coppola si deve al lavoro della costumista giapponese Eiko Ishioka, ma anche del lavoro sul trucco portato avanti da Greg Cannom, Michèle Burke e Matthew W. Mungle. Non a caso, entrambi i comparti si portarono a casa l’Oscar. Pensate che in origine, Coppola voleva costruire dei set minimalisti con giochi d’ombre e pochissimi oggetti di scena, così da poter investire tutto nei costumi di Eiko Ishioka, che si ispirò al mondo del Kabuki e delle Geishe. Per quanto riguarda il sangue venne usata della gelatina, ma era talmente tanto e realistico che il film fu tagliato di 25 minuti dopo alcuni svenimenti alle proiezioni di prova, per rendere il tutto meno sanguinolento.

Il successo

E così, dopo che il film venne tagliato in 38 versioni diverse, negli Stati Uniti uscì di venerdì 13. Ma la concomitanza non portò sfortuna, anzi. Divenne il quinto film della storia a incassare 30 milioni al botteghino domestico nel solo weekend d’apertura, dopo che lo stesso traguardo era stato raggiunto da tutti sequel o cinecomic: Batman, Terminator 2, Arma letale 3 e Batman – Il ritorno. Salvò la Zoetrope e divenne il secondo più grande incasso mondiale di Coppola dietro solo a Il Padrino: rimangono gli unici due film del regista ad aver superato i 200 milioni al box office. Contribuì a inaugurare una grande decade per i film sui vampiri: Buffy l’ammazzavampiri, Intervista col vampiro, Dal tramonto all’alba e molti altri. Steven Schneider l’ha inserito nella sua famosa lista dei 1001 film da vedere prima di morire.

Se non l’avete ancora fatto, Dracula di Bram Stoker torna al cinema per una tre giorni evento dal 30 ottobre al 1 novembre in una stupenda versione restaurata in 4K, che farà risplendere al massimo tutta la magnificenza artistica ed estetica di questo film intramontabile.

 

*Nato a Roma nel 1999, critico cinematografico e creator passato per web, cartaceo, social media, televisione, radio e podcast. La prima esperienza a 15 anni come membro di giuria per la XII Edizione di Alice nella Città. Dal 2019 si forma presso il mensile cartaceo Scomodo, di cui coordina anche la rete distributiva in tutta Italia. Nel 2022 svolge un master in podcasting presso Chora Media, cicli di lezioni nei licei con il Museo MAXXI ed è il vincitore del Premio CAT per la critica cinematografica. Ha collaborato con le pagine del Goethe-Institut e del Sindacato Pensionati CGIL. Dal 2021 scrive stabilmente per CiakClub, di cui è Caporedattore e principale creator.
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