Salute (mentale) e libertà: Qualcuno volò sul nido del cuculo
Dott. Giuseppe Nicola Palomba di Psichiatria Democratica* Il nocciolo è: vi può essere salute mentale se permangono le catene? Insomma, un umano rimane ancora tale se privato della propria libertà? La libertà è un termine proteiforme, ma una cosa è certa: costringete una persona e questa cercherà di eludere la costrizione. Esattamente questa è l’intenzione di Randle Patrick Mc Murphy quando decide che è meglio un ricovero in psichiatria che le quattro puzzolenti pareti di una cella carceraria e così viene ricoverato presso l’ospedale psichiatrico di stato di Salem. Arriva ammanettato e poco dopo il colloquio psichiatrico ha le mani libere. Mc Murphy, uno splendido Jack Nicholson, è uno scafatissimo outsider, in carcere per aver avuto un rapporto sessuale con una quindicenne. Lo psichiatra John Spivey (non poteva essere interpretato meglio, in quanto Dean N. Brooks non è un attore ma un vero psichiatra), che subodora la simulazione, gli spiega che è lì in osservazione e qualora non risulti essere un paziente psichiatrico, il ritorno in carcere sarebbe inevitabile. Milos Forman in questo film da big five riesce a darci una panoramica, a partire dal romanzo del ’62 di Ken Kesey (tradotto e pubblicato in Italia da Rizzoli solo nel…
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