I classici dell’Horror da vedere e rivedere

La storia del Cinema vanta film horror diventati leggendari, storie di terrore e mistero che hanno spaventato milioni di spettatori consegnando scene di paura memorabili. Un elenco ad alta tensione, al quale si aggiunge The Boy – La maledizione di Brahms, adesso disponibile in home video.

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Romanzi divenuti classici dell’orrore cinematografico, saghe che ci terrorizzano decennio dopo decennio, e figure tanto iconiche quanto spaventose, magari nelle “innocue” vesti di bambolotti. Proprio come Brahms, l’inquietante protagonista di The Boy II – La Maledizione di Brahms, che ti aspetta in home video con le sue nuove, terribili regole.

PAGINE TERRIFICANTI CHE DIVENTANO FILM

Tra i film dell’orrore più terrificanti di sempre un posto d’onore lo merita L’esorcista (1973), diretto da WIlliam Friedkin e ispirato all’omonimo romanzo di William Peter Blatty. Una ragazza mostra segni di instabilità che la Scienza non è in grado di spiegare: è posseduta dal diavolo e per questo si richiede l’intervento di un esorcista. Divenuto un grande classico del genere horror, ha vinto due premi Oscar e 4 Golden Globe, ispirando la filmografia degli anni successivi.

Dal romanzo di Bram Stocker, invece, pur non essendo completamente fedele alle pagine letterarie, Francis Ford Coppola porta al cinema Dracula (1992): Gary Oldman, Wynona Rider e Anthony Hopkins sono protagonisti di un capolavoro sul celebre vampiro, vincitore di 3 Premi Oscar. Per crudeltà e paura resta uno dei migliori film sul conte Dracula.

Ma sono senza dubbio le pagine del Re dell’Orrore Stephen King a regalare al cinema le storie più iconiche e terrificanti: decine di adattamenti, da Carrie di Brian de Palma nel 1976 fino al recente Doctor Sleep, passando per la saga di IT, grazie alla quale nessuno è più riuscito a guardare serenamente un Clown.

Un flusso continuo di terrore dalla carta alla pellicola, che ha un momento fondamentale nel 1980, quando il romanzo di Stephen King si trasforma in pellicola con Stanley Kubrick, che firma Shining.

Uno scrittore in crisi – l’incredibile Jack Nicholson – accetta di passare l’inverno da guardiano di un hotel sulle Montagne Rocciose, dove dieci anni prima si era consumata la follia massacrante di un uomo che aveva sterminato la sua famiglia. Gli stessi istinti furiosi sono destinati a tornare: Wendy, dove ti nascondi?

 

LA PAURA IN PIÙ CAPITOLI: LE SAGHE HORROR

Sono tante le storie spaventose che hanno regalato finali di suspense, pensate per lasciare sulle spine lo spettatore e proseguire in più capitoli. Due esempi che spiccano su tutti:

Nel 1978, John Carpenter dirige il primo capitolo di Halloween, la notte delle streghe che tornerà con nuovi capitoli (e registi diversi). Tutto parte da Michael Audrey Myers che, nella notte più misteriosa dell’anno, uccide la sorella. Rinchiuso in un ospedale psichiatrico, scapperà quindici anni dopo proprio nella notte di Halloween e tornerà a sfogare la sua furia omicida.

Tra le saghe horror più terrificanti, Nightmare (1984) di Wes Craven ha consegnato una delle maschere cinematografiche più spaventose: quella di Freddy Krueger, omicida seriale di bambini, ustionato e con un guanto artigliato, capace di palesarsi nel mondo dei sogni seminando terrore. La saga è stata portata avanti da altri registi che hanno mantenuto lo stesso sviluppo narrativo delle origini. E tutti abbiamo rinunciato al sonno.

INNOCUI BAMBOLOTTI O SPIETATE CREATURE DEL MALE?

Non chiamateli giocattoli: ci sono bambole che possono essere molto molto pericolose. I loro nomi? Chucky, Annabelle… e Brahms, il bambolotto protagonista della saga The Boy.

Se nel primo film aveva gettato nel terrore l’ignara babysitter, costretta a seguire regole precise e a prendersene cura come di un bambino vero, in The Boy – La Maledizione di Brahms lo vedremo entrare nella vita del piccolo Jude e della sua famiglia, trasferitasi nell’austera e isolata Heelshire Mansion in cerca di serenità.

Ma Brahms è in buona – o meglio, spietata, – compagnia: insieme a lui ci sono Annabelle e Chucky, a comporre un vero e proprio ABC della paura.

Nel film La bambola assassina (1988), Chucky è un bambolotto dagli occhi azzurri e la faccia paffuta che nasconde un fare spietato. Dietro al pupazzo, infatti, si cela un serial killer che, grazie a un rito vudù, riesce a trasferire la sua anima nel corpo di pezza e continua a compiere i suoi terrificanti delitti.

Nato come spin-off dell’horror L’evocazione – The Conjuring (2013), il film Annabelle (2014) diretto da John R. Leonetti diffonde terrore tramite l’omonima bambola che indossa un abito da sposa e si rivela malvagia, protagonista di atrocità ineguagliabili. La sanguinaria bambola di ceramica è tornata lo scorso giugno 2019 con il terzo capitolo della saga a lei dedicata.

Dai produttori de L’esorcismo di Emily Rose, uno dei film demoniaci più spaventosi degli anni 2000, è arrivato un nuovo omaggio al terrore: The Boy – La maledizione di Brahms.

Dopo aver terrorizzato milioni di spettatori in The Boy, Brahms è pronto a dettare le sue nuove regole della paura. Curiosi di sapere quali sono?

 

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