Woody Allen e Manhattan, una storia d’amore

Woody Allen e New York: un binomio entrato nella storia del cinema, da “Manhattan” fino a “Un Giorno di Pioggia a New York”, adesso in sala.

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Con Un giorno di pioggia a New York, Woody Allen torna a suonare una musica jazz piena di fantasia. È proprio la tanto amata Manhattan, il luogo dove Ashleigh (Elle Fanning) – la giovane aspirante giornalista in vacanza a New York col fidanzato Gatsy (Thimothée Chalamet) – potrà intervistare il regista Roland Pollard (Liev Schreiber).

il ritratto di Manhattan nei capolavori di allen

Sono tante le lettere d’amore che Woody Allen ha scritto alla sua New York. Una, la più famosa, è nelle prime scene del film Manhattan (1979). Qui Isaac Davis (lo scrittore interpretato dallo stesso Allen) legge sulle note di Rapsodia in blu di George Gerwish le bozze del primo capitolo del suo nuovo libro: “«Adorava New York. La idolatrava smisuratamente» No, è meglio «la mitizzava smisuratamente», ecco. «Per lui, in qualunque stagione, questa era ancora una città che esisteva in bianco e nero e pulsava dei grandi motivi di George Gershwin (…) No, aspetta, ci sono: «New York era la sua città, e lo sarebbe sempre stata».”

Il film, uscito nelle sale 40 anni fa, è uno dei più famosi e rappresentativi della lunga filmografia di Allen che, con un romantico bianco e nero, fotografa Manhattan e i ritratti di vita di Isaac e Mary (Diane Keaton), come quello (ormai iconico) dei due protagonisti che ammirano il Queensboro Bridge, seduti su una panchina (portata lì appositamente per girare la scena) di Sutton Place Park.

Già due anni prima Allen aveva omaggiato l’isola di Manhattan, collocandovi la storia di Io e Annie (rom-com capolavoro, vincitrice di quattro Premi Oscar): è al circolo di tennis a Wall Street che i due si incontrano la prima volta, a Central Park che hanno un divertente appuntamento, davanti a un cinema dell’ Upper West Side che si rincontrano dopo tanto tempo.

Una scena di Un Giorno di Pioggia a New York

Le strade, i ristoranti, i parchi di Manhattan fanno da sfondo ad altre storie. Tra le location di Misterioso omicidio a Manhattan (1993) ci sono il Madison Square Garden dove Larry (Allen) e Carol (Keaton) assistono alla partita all’inizio del film, il Lincoln Center dove vanno a vedere uno spettacolo di musica classica e il Bryant Park dove discutono attorno a una fontana sull’omicidio della vicina di casa.

Basta che funzioni (2009), uno degli ultimi film ambientati a New York prima della parentesi europea, è immerso in posti caratteristici come il Battery Park dove Boris (Larry Davis) e Melodie (Evan Rachel Wood) ammirano la Statua della libertà, Times Square, la 1st Avenue e il Cafe Vivaldi in Jones Street dove il protagonista racconta la sua storia seduto a un tavolino coi suoi amici.

È il momento di ricordarci al cinema quanto New York possa essere sofisticata, incantevole, attraente… e romantica, soprattutto quando piove! 

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