Steven Soderbergh, il mago della truffa (e dei record)

Steven Soderbergh è tornato! Lo fa in grande stile con La truffa dei Logan, dal 31 maggio al cinema: cast stellare, un turbinio di esplosioni e fughe, umorismo ed azione per una pellicola ad alto tasso di dinamismo.

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Meglio arrivare preparati… tra pseudonimi, record, e pellicole diversissime tra loro con lui non ci si annoia mai!

Oscar, affari illeciti… e videotape

Già l’esordio di Steven Soderbergh alla regia è roboante. Dopo un documentario sulla band Yes, candidato per il Grammy, il suo primo lungometraggio, Sesso, bugie e videotape, gli vale, appena ventiseienne, la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1989. È subito record: è più giovane regista a ricevere il premio più prestigioso della Croisette. Una sorpresa per tutti, tranne forse che per lui: ha ringraziato con la sua aria da seminarista e con la certezza che quel premio gli spettava, commenta Repubblica all’epoca.

Steven Soderbergh riceve la Palma d'Oro da Jane Fonda a Cannes 1989
Steven Soderbergh riceve la Palma d’Oro da Jane Fonda a Cannes 1989

Ma è solo il primo di tanti primati: nel 2000 si presenta agli Oscar con il film Erin Brockovich – Forte come la verità e con lo splendido Traffic, entrando tra i 10 registi della storia in nomination come Miglior Film con due titoli nello stesso anno. E in che compagnia: prima di lui Ernst Lubitsch, Jack Conway, Michael Curtiz, Victor Fleming, John Ford, Alfred Hitchcock, Sam Wood, Francis Ford Coppola e Herbert Ross.

Se non bastasse, è anche il primo in 62 anni di Oscar ad essere in nomination in contemporanea come miglior regista. L’academy lo premia per la regia di Traffic, mentre Julia Roberts (alias Erin Brockovich) riceve la statuetta come miglior attrice. Il pubblico lo consacra invece come regista di culto… ma la storia è appena iniziata.

 

La più grande rapina della storia? Yes, we can!

Il “marchio-Soderbergh” segna infatti larga parte degli anni 2000, quando il successo ottenuto dalla saga Ocean’s, incentrata sulle truffe e sui raggiri di un irresistibile gruppo di malviventi, è planetario.

Ocean’s Eleven si presenta con un cast semplicemente strepitoso. George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon e Julia Roberts sono solo alcuni dei protagonisti della banda di professionisti della truffa, del furto e dell’evasione. Il loro obiettivo? È “semplice”: realizzare la più grande rapina della storia.

Quando viene girato il primo capitolo – cui seguiranno nel 2004 Ocean’s Twelve e nel 2007 Ocean’s Thirteen – Julia Roberts è l’attrice più pagata del cinema, con un cachet di venti milioni di dollari a film. Brad Pitt e George Clooney non perdono l’occasione per scherzarci su: per convincerla a interpretare Tess le fanno recapitare il copione e una busta con una banconota da 20 dollari. Nel biglietto c’è scritto semplicemente “Abbiamo sentito che ora ne prendi 20 a film”.

Mamma e papà… nei titoli di coda!

Se è impossibile ripercorrere in poche righe l’incredibile e ricchissima – per numero di pellicole e varietà di generi – carriera di Steven Soderbergh, possiamo soffermarci ancora su una curiosità che lo contraddistingue, e che arriva… ai titoli di coda.
Oltre che come regista, infatti, Steven è spesso direttore della fotografia delle sue pellicole, nonché montatore. Non lo vedrete però mai nei credits in questi panni: per la fotografia usa lo pseudonimo Peter Andrews (il primo e secondo nome di suo padre), mentre al montaggio si firma Mary Ann Bernard, cioè il nome della madre.

Il motivo? Va oltre l’omaggio ai genitori: “La mia politica è mettere il mio nome su un film solo una volta” spiega “Avere il tuo nome una volta ne aumenta l’impatto; perché penso che ogni volta che metti il ​​tuo nome lassù, lo stai effettivamente smorzando“.

Fedele al suo marchio fatto di adrenalina, raggiri e fughe, Steven Soderbergh torna al cinema con La truffa dei Logan, al cinema dal 31 maggio: un nuovo cult è in arrivo!

 

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